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Servizio Civile Nazionale: la mia esperienza {Make your veg

L'argomento non ha nulla a che fare con il blog, ma visto che la pubblicazione del nuovo bando è vicina, magari sarà utile a qualcuno 😏.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando (purtroppo anche molti enti non lo conoscono 😡), vi lascio il link alla pagina ufficiale.

Negli ultimi anni ho inviato la candidatura per tre volte: la prima risultai idonea ma ero settima in classifica; la seconda mi selezionarono ma per motivi a me sconosciuti non era possibile farmi svolgere esattamente il progetto per la quale mi ero proposta, quindi non accettai. Infine arrivò la terza, quella giusta 😂.
Il progetto riguardava la biblioteca e vari corsi di informatica da svolgere al suo interno; adorando entrambe le cose, mi precipitai ad inviare la domanda 😄.
Come si è svolto il colloquio? Durante questa terza volta, benissimo. Mi era stato dato un appuntamento ed è stato rispettato. Le altre due purtroppo non fu così, perché era stato fornito lo stesso orario a tutti i possibili volontari dello stesso progetto e se non ricordo male, chiamarono in ordine alfabetico.
Sicuramente vi chiederanno perché avete scelto proprio quel progetto, come siete venuti a conoscenza del SCN e i vostri studi. Per ottenere un buon punteggio e svolgere al meglio il vostro servizio civile, vi consiglio di puntare su un progetto che vi convinca al 100%. Per passione o per percorso scolastico, ma sceglietene uno che vi piaccia sul serio. Ve lo dico perché i selezionatori se ne accorgeranno e, cosa più importante, dovrete passare un anno per parecchie ore su quel progetto, quindi è davvero fondamentale il vostro interessamento.
Prima di inviare la domanda, leggete bene il vostro progetto. Forse vi sembrerà superfluo, ma vi posso assicurare che non lo è; spesso e volentieri ho sentito volontari fare delle domande davvero... beh, lasciamo perdere 😔. Nel mio, per esempio, si richiedeva la disponibilità a cambiare spesso biblioteca, per seguire corsi ed eventi. Se non l'avessi letto, ci sarei rimasta male 😃.
Dopo la fase dei colloqui, verrà pubblicata una graduatoria. Potreste essere idonei e selezionati, oppure solo idonei ma non selezionati (a seconda dei posti disponibili).
Siete arrivati secondi ma il posto è solo uno? Non buttatevi in un angolino ad abbuffarvi di schifezze (cosa che io non ho assolutamente fatto!): se chi è prima di voi rinuncia, il posto è vostro!
Questo può accadere solo nei primi 3 mesi dall'avvio del progetto, però.
Nel mio caso, risultai appunto seconda e rimasi malissimo. La ragazza selezionata lasciò ancora prima di iniziare, quindi chiamarono me. Non potete capire la mia felicità 😂.

Il primo giorno, non sarete nella sede del vostro progetto ma verrete raggruppati insieme ad altri 4827461876 volontari in qualche edificio collegato al SCN. Vi spiegheranno per bene come e perché è nato il servizio civile, quali saranno i vostri compiti, il funzionamento del gestionale dove caricare le ore, come avverrà la retribuzione (vi ricordo che è di 433,80 euro) e altre informazioni necessarie.
Oltre a tutte queste cose, ci saranno degli esercizi di gruppo (anche durante le altre giornate di formazione), e che vi piaccia o no, dovrete partecipare 😂.
Personalmente, durante la giornata di avvio ero incavolata e con poca voglia di socializzare. Inoltre, due ragazzi di fianco a me continuavano a chiedermi gli appunti, facendomi perdere il filo del discorso. Poi ho letto il foglio con i nomi dei volontari che sarebbero stati con me anche le volte successive, e mi sono messa a cercare una persona dell'elenco con un nome bellissimo. Ditemi voi se si può passare così la giornata 😂. Detto ciò, in mezzo a tutte quelle persone, potreste trovare anche dei nuovi amici. Forse.
Consiglio per il primo giorno: starete via tante ore, portatevi il pranzo. La maggior parte di quelli presenti non avevano pensato a questo dettaglio.
Il giorno successivo inizierete il vostro progetto e conoscerete l'OLP (operatore locale di progetto), ovvero il vostro responsabile e i colleghi.
La mia non è stata proprio una sorpresa, perché li conoscevo già (solo di vista).
Durante la giornata mi misi d'accordo con la responsabile sulla fruizione delle ferie (se non hanno cambiato le cose, sono 20 giorni in un anno, per me 18 perché ero un subentro), scegliendo di utilizzarle tutte -tranne due giorni- durante la chiusura estiva della biblioteca. Anche se vi sembrerà esagerato organizzarsi con tutto questo anticipo, fatelo. I giorni liberi a disposizione sono pochi, cercate di usarli bene.
Dopo le varie spiegazioni, sono stata accompagnata nel mio ufficio (mio, capite? Sto ancora piangendo 😂).
Per quanto riguarda l'orario, solitamente sono 30 ore a settimana, divise su 5 o 6 giorni.
Nel mio caso sono stata fortunata, perché la mia presenza "fissa" era legata agli orari dei corsi di informatica e per il resto ero libera di gestirmi le giornate come preferivo (grazie responsabile!). In linea di massima, salvo qualche eccezione, scelsi comunque un orario normale, ovvero 9/15.
Purtroppo a causa del mio pessimo carattere (*vedi: timidezza oltre i limiti e pignoleria ai massimi livelli), all'inizio non è stato facile ambientarmi 😨. Poi il tutto è migliorato a vista d'occhio.
Mi innamorai immediatamente dell'ambiente di lavoro: libri su libri e silenzio 😍. Per non parlare dei corsi: finalmente ho potuto mettere in pratica quello che so! La mia responsabile ha sempre apprezzato le mie idee, alcune le ha anche messe in pratica (abbiamo creato il giornalino con i consigli di lettura!) e ascoltato anche le mie... lamentele 😂. I colleghi ad un certo punto venivano da me per farsi aiutare con il pc (infatti mi chiamavano "l'informatica" "la hacker" e "la fata turchina", per via dei miei capelli 😂).
La mattina mi alzavo all'alba per essere puntuale, ma lo facevo con il sorriso! Non vedevo l'ora di entrare in biblioteca.
Per quanto riguarda i pagamenti, con me sono sempre stati super puntuali, anche perché rispettavo le scadenze dell'invio del foglio firma.
Ogni tanto ci saranno le giornate di formazione (sia generale che specifica sul vostro progetto) e saranno luuuunghe 😂. Devo ammettere che purtroppo la mia concentrazione spariva puntualmente dopo cinque minuti (ok, forse mi concentravo su altro 🙈) e per tirare fino alla fine, mi portavo scorte di cibo che neanche in un viaggio di 3 mesi. Ovviamente offrivo anche agli altri, da qui il mio quarto soprannome "la fornitrice di pocket coffee". Voi non fate come me, ascoltate bene quello che vi diranno! Vi faccio un in bocca al lupo per le attività di gruppo: test che secondo me non hanno dovuto affrontare neanche quelli che lavorano per i servizi segreti 😁.
Durante una di queste giornate, una ragazza si alzò in piedi dicendo che lei non lo stava facendo per i 400 euro ma perché le piaceva aiutare gli altri. Ammetto che in molti ci mettemmo a ridere. Capii il senso della sua frase parecchio tempo dopo e la condivido in pieno.
Anche adesso che ormai il mio SCN è terminato, continuo a fare la volontaria in un circolo di informatica, conosciuto appunto con il servizio civile. Devo ammettere che sì, mi sono davvero affezionata ad alcune persone 😁. Inoltre vado a trovare gli ex colleghi e la responsabile (anche perché ho sempre frequentato quella biblioteca lol).
L'ultimo giorno mi hanno anche fatto la festa 😢.
Ho sfruttato al meglio questo anno, imparando tantissime cose. Non tutti si sforzano e alcuni lo fanno davvero solo ed esclusivamente per i 400 euro. Mi auguro rientriate nella mia categoria, anche perché alla fine vi daranno un attestato e potrete anche fare un piccolo esame, da inserire nel CV 😏.
Potrei andare avanti all'infinito, ma il post è già lungo così 🙏. Se avete delle domande, scrivetemi pure 😃.

! Il prossimo bando uscirà a fine agosto !

Vi lascio alcuni recapiti utili:
Sito ufficiale: click
Sito Scanci (dove troverete il foglio firma e gli avvisi): click 
Facebook volontari: click




Book Review ~ "A un metro da te" Rachel Lippincott {Make your veg

Ok, ok, ho sempre detto che i romanzi d'amore non sono proprio il mio genere (non ho appena terminato di leggere "Due cuori in affitto" della Kingsley 🙈. No!).
Però.
Nella mia bellissima agenda (acquistata da Alastor Handmade) ho segnato tanti, ma tanti film da vedere al cinema; di questi, sono riuscita a recuperare solo Pet sematary (e forse sarebbe stato meglio rimanere a casa 😂 ). Insomma, nell'elenco infinito c'era anche A un metro da te (Five feet apart). Vuoi per la locandina, vuoi per la dolce storia d'amore impossibile, mi sarebbe piaciuto guardarlo.
Ormai comprerò direttamente il dvd (a proposito, segnatevi il 17 luglio, data dell'uscita), ma durante le vacanze di Pasqua sono capitata nella Feltrinelli a Lecce (finalmente ho beccato un commesso simpatico, altro che quelli di Milano 🙅) e il libro era lì a fissarmi. Siamo rimasti a guardarci un po' e alla fine l'ho comprato.
Il giorno dopo, l'avevo già terminato.
Eh sì, devo ammettere che mi è caduta una lacrimuccia 😂.

🔶 Se vi aspettate una recensione seria e piena di parole complicate, mi spiace ma avete sbagliato posto 😄 🔶

Vi scrivo giusto due parole sulla trama, perché sicuramente l'avrete già sentita.

La protagonista del volume è Stella, affetta da fibrosi cistica. Questa malattia la obbliga a passare molto tempo in ospedale. Per far conoscere a più persone possibili la FC, pubblica vari video online. In ospedale, oltre al suo amico Poe, incontra anche Will, lì per una terapia sperimentale. A differenza di Stella, Will non ama seguire la terapia e la protagonista lo aiuterà a capire che invece è molto importante. I due, avendo la stessa malattia, non possono assolutamente toccarsi.

Non vado oltre, altrimenti lo spoiler è dietro l'angolo 😃.


Come scritto sopra, l'ho finito in un batter d'occhio.
La lettura è davvero scorrevole, ci si affeziona immediatamente ai due protagonisti e si prosegue lungo tutti i capitoli per scoprire cosa la sorte ha in serbo per loro. Ci sono solo un paio di scene secondo me abbastanza "impossibili" da realizzare se si è in ospedale.
Sarà anche uno young adult, ma a me è piaciuto tantissimo! Proprio a me, che solitamente leggo thriller 😏.

Piccola nota per quanto riguarda il film: sapete chi è Cole Sprouse, l'attore che interpreta Will? Vi ricordate i gemelli Zack e Cody? Ecco 😂. Io non l'avevo capito 🙈 (*miope mode: on).

A proposito: il libro è tratto dal film, non il contrario!

La theme song della pellicola è Don't Give Up on Me (qui il video!), di Andy Grammer. Per varie settimane è stata la canzone più ascoltata sul mio lettore musicale 😍. Al momento è stata rimpiazzata da Faint of heart, che volete farci.

Avete letto il libro? Guardato il film? Ditemi 😏

Info
Autore: Rachael Lippincott
Pagine: 236
Prezzo: 17 euro
Editore: Mondadori

Book Review ~ "La ragazza del convenience store" {Make your veg

Ormai lo sanno anche i muri: adoro il Giappone, sin da piccola.
(Quasi) tutto di questo Paese mi fa venire gli occhi a cuoricino. Negli ultimi anni però, non ho letto libri di autori giapponesi.
Questo fino a qualche giorno fa, quando è arrivato in biblioteca "La ragazza del convenience store" di Murata Sayaka.
In Giappone i convenience store, non sono altro che i famosi konbini. Negozi aperti tutti i giorni 24h su 24. Non vendono solo cibo ma anche riviste, accessori per la casa, biancheria, giochi, insomma di TUTTO.

🔶 Se vi aspettate una recensione seria e piena di parole complicate, mi spiace ma avete sbagliato posto 😄 🔶

Keiko, la protagonista di questo libro, lavora come commessa proprio in uno di questi konbini.
Ha 36 anni (di cui 18 passati in negozio), è single, non ha una vita sociale e anche quando non lavora, pensa continuamente al negozio. Per lei non è un problema, alla sua età, avere solo un impiego part-time a tempo determinato, perché comunque riesce a pagare le varie spese. Genitori, parenti e colleghi sono preoccupatissimi per lei dato che, secondo loro, non potrà mai essere "normale".
L'ho messo volutamente tra parentesi, perché anche nel libro lo scrivono così.
In Giappone lavorare, farsi una famiglia e ambire ad ottenere un posto sempre più in alto nella società è fondamentale.
Purtroppo, devo dire che anche qui in Italia non siamo messi bene 😄. Sicuramente saranno capitati anche a voi le sfilze di <e il fidanzatino?> <...ma vivi ancora con i tuoi?> <a quando un lavoro serio?> e via dicendo 😂.
Devo dire che mi sono rispecchiata quasi completamente con Keiko.
Per lei la normalità è alzarsi la mattina, arrivare puntualissima in negozio, dare il meglio di sé e tornare a casa soddisfatta. Non sente il bisogno di sposarsi, avere dei figli o cercare un lavoro a tempo pieno. La gente che la circonda invece, la reputa "anormale" proprio per tutte queste cose. Ad un certo punto del libro le viene chiesto addirittura di guarire.
Il volume è scorrevole, io l'ho terminato in poco più di un giorno. Dona molti spunti di riflessione e invita sicuramente a giudicare meno gli altri. Il finale poi, nel giro delle ultime due pagine, cambia completamente.
Ci stiamo avvicinando alle gite fuoriporta e all'estate, vi consiglio assolutamente di leggerlo sdraiati sulla sabbia o sotto un albero in fiore 😊.

Editore: edizioni E/O
Data di uscita: 2018
Pagine: 168
Prezzo: 15



Book Review ~ "L'incubo di Hill House" {Make your veg


Buonsalve bella gente 😃.
Qualche mese fa su Instagram, rimasi colpita dalla copertina di un libro e decisi di inserirlo nella lista delle cose da ordinare in biblioteca.
Sto parlando (come da titolo lol) de “L'incubo di Hill House” dell'autrice Shirley Jackson.

Come spesso accade quando voglio leggere un libro, non ho letto recensioni prima di averlo terminato. Non mi piace farmi influenzare.

Non conoscevo l'autrice e nemmeno questa sua opera, nonostante sia famosissima e alla base delle storie di fantasmi. Ora ho rimediato 😔.


Di cosa parla?
In breve, un professore esperto di paranormale, invita in una casa famosa per essere stregata, due donne e un parente della proprietaria dell'edificio.
La sua intenzione è di studiare il comportamento di eventuali presenze con le persone in casa.

Ovviamente io ve l'ho scritta in due parole, per la trama dettagliata potete cliccare QUI.

Ora, io non sono un'esperta di libri, saggi e compagnia bella ma leggo per hobby.
Senza troppi giri di parole, il libro non mi è piaciuto.
L'ho terminato a fatica, nonostante abbia poco più di duecento pagine.
Per tutto il tempo sono rimasta in attesa di qualcosa, di azione ma il tutto si è svolto con una calma piatta. È stato inutile aspettare, perché tanto non è successo nulla.
Ho letto (dato che non sono l'unica a non averlo apprezzato) che l'intento dell'autrice era di trasmettere la paura, senza necessariamente scrivere scene cruente. Insomma, far lavorare la fantasia del lettore.
A me non è nemmeno arrivato un brivido, ma fino all'ultimo ho sperato in un finale convincente.
Non mi è piaciuto neanche quello 🙈.

È molto probabile che non abbia capito nulla, a quanto pare il mio quoziente intellettivo non è stato all'altezza 😒.

Ho trovato descrizioni inutili, messe solo per riempire le pagine. I caratteri dei personaggi li ho ritenuti poco originali.

Per fortuna ho deciso di prenderlo in biblioteca e risparmiare i soldi.

Voi lo conoscete? Siete in grado di farmelo apprezzare? 😂

Alcune info utili
Pagine: 233
Prezzo: 12 euro
Editore: Gli Adelphi





Book review ~ "Uno di noi sta mentendo" {Make your veg

Sfruttando al massimo il mio cellulare nuovo (no ok, lo uso per la musica e per i giochi 😅), durante le mie vacanze ne ho approfittato per scrivere un paio di recensioni sui libri. Questa è l'ultima 😂. Le altre le trovate nei post precedenti 😚. Quindi sì, è stata scritta in agosto e pubblicata a dicembre 😢Buona lettura 😎.

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Continua la mia presenza saltuaria sul blog 😨.
Mentre sto scrivendo questo post, mi trovo in vacanza in Puglia (anche se lo pubblicherò nel 2040) 😂. Non ho portato il pc con me, ma ho scoperto che esiste l’app di Word per smartphone 😆. So che per voi è una cosa ovvia, ma per me che finalmente ho preso un cellulare relativamente decente, è la scoperta del secolo... Oltre ai vari giochi che ho scaricato, come Mystic Messenger (NON fate partire il download, ne va della vostra salute mentale!), Love Live (vedi sopra), Animal Crossing e altri, ovviamente. A proposito: ne avete alcuni da suggerirmi? 😸.

Partiamo con l'argomento di oggi, va!
In valigia ho deciso di mettere sei libri (purtroppo ce n'erano altri 7 che per ovvie ragioni ho dovuto lasciare a casa 😣 ) e ne ho già terminato uno.
Sto parlando di “Uno di noi sta mentendo” di Karen M. McManus.



Un paio di mesi fa rimasi colpita da alcune foto su Instagram, riguardanti proprio questo volume.
Lo prenotai subito in biblioteca et voilà 😝.
I best seller o comunque i libri famosi, non sono il mio genere di lettura ma la trama di questo era troppo interessante per non leggerlo.

È ambientato in un liceo americano; i protagonisti sono quattro ragazzi (più uno che muore quasi subito 😖).
Le loro descrizioni da studenti delle superiori sono le classiche:

Bronwyn: studentessa modello, occhialuta e che segue sempre le regole;
Addy: biondina, con bellissimi capelli e una delle ragazze più belle della scuola;
Cooper: Campione di baseball del liceo, con una fidanzata bellissima e che vorrebbe essere scelto per una delle migliore squadre universitarie;
Nate: il cattivo ragazzo della situazione, perennemente nei guai con la legge;
Simon: un ragazzo con pochissimi amici, creatore dell’app Senti Questa, dove pubblica segreti scomodi degli altri studenti.

Cosa mi ha attirato tanto? Simon muore nelle prime pagine, durante l'ora di punizione e con presenti solo le persone elencate sopra. Quattro allievi che da testimoni si trasformano rapidamente in sospettati.
E poi si parla di segreti.
Insomma, sarebbe stato illegale non leggerlo 😍.
Mi è piaciuto? Beh, l'ho finito in due giorni… che dite? 😋



Devo dire che il vero colpevole mi è venuto in mente solo verso la fine del libro; non ho mai dubitato del mio preferito (Nate 😍).
Lo stile narrativo è davvero scorrevole e continuerete a leggerlo anche per scoprire ulteriori segreti 🙊. 
Unico aspetto non proprio positivo: un paio di segreti dei protagonisti sono abbastanza scontati, come quello di Cooper.
Sono sicura che passerete delle ore piacevoli con questo volume!
Viene classificato come Young Adult ed effettivamente lo è. Io ho 26 anni (ormai quasi 27 🙈) ma l'ho adorato lo stesso 😃
Se l'avete letto, ditemi chi era il vostro sospettato 😨

Scheda
Pagine: 295
Prezzo: 15 €
Editore: Mondadori
Voto: ⚉⚉⚉⚉⚇ (4/5)




Book review ~ "Camera single" di Chiara Sfregola {Make your veg

Buongiorno 😄 Una volta ogni 8 secoli e mezzo torno sul mio blog 😎
Durante le vacanze appena terminate, mi sono messa a leggere un bel po' e sono anche riuscita a scrivere le recensioni! Da non credere 😂
In arrivo anche il post sulle vacanze in Puglia 😍
Nel frattempo...

🔶 Se vi aspettate una recensione seria e piena di parole complicate, mi spiace ma avete sbagliato posto 😄 Tranquilli, niente spoiler 😎 🔶


Farsi sfruttare lavorare in biblioteca ha un sacco di vantaggi; uno tra questi è mettere in ordine i libri.
Compito che in realtà nessuno vuole fare, ma io sono nuova e quindi. No scherzo, mi è molto utile perché posso sviare conversazioni che non mi interessano (<Sei fidanzata?> <scusa ma devo sistemare gli scaffali>) e imparare le varie classi Dewey.
Detto questo, qualche mese fa mi è capitato sottocchio un libro dal bordo rosa (😔) che ha attirato immediatamente la mia attenzione grazie al titolo (di certo non per il colore 😅).
Sto parlando di “Camera single” di Chiara Sfregola.

Non l'ho tirato subito fuori ma ogni giorno ci passavo davanti, anche perché quel nome mi diceva qualcosa 😔
Durante una pausa (pausa? No, semplicemente non c'erano utenti), mi sono messa a leggere la trama è ho capito che quel volume sarebbe entrato nella mia lista della cose da ordinare in biblioteca, tra i DVD di Penny Dreadful e il videogioco di Injustice.
Non avendo mai tempo di leggere (no, i bibliotecari non passano le giornate a leggere perché, appunto, fanno i bibliotecari), ho deciso di portarmelo in vacanza ed eccoci 😃
L'ho iniziato prima di partire e in due giorni sono arrivata a metà; al mare (😂) l'ho terminato.
Vi dico già che appena farò un ordine, lo inserirò perché deve necessariamente entrare nella mia libreria (che non c'è, dato che i libri sono in giro per casa).

Il libro è tratto da una rubrica pubblicata a cadenza mensile sul sito Lezpop.it, con il medesimo nome e creata dalla stessa autrice.
Tratta delle storie amorose che la protagonista, Linda, si trova ad affrontare per trovare la sua anima gemella.
Fidatevi, troverà delle psicopatiche 😈
In realtà era convinta di averla trovata, l'anima gemella (alias Margherita), e stava pure per sposarla.
A quanto pare però anche lei ne aveva trovata una e no, non era Linda.
Quindi la nostra protagonista si è ritrovata senza un punto fermo della propria vita, da un giorno all'altro.
Le amiche (un gruppo che ricorda molto l'adoratissimo “The L word”), cercano di organizzarle appuntamenti al buio. Non potete immaginare i risultati (no, fidatevi).
Sinceramente? Ho avuto i lacrimoni dalla prima pagina alla penultima (perché l'ultima è tipo da awwww 😍) 😂 Ogni tanto è bello ridere delle disgrazie amorose delle altre persone 😂

Quindi insomma, se:
avete il cuori a pezzi;
• siete convinti che la vostra anima gemella non esista;
• l'unica persona compatibile con il vostro pessimo carattere è un robot (parole di mamma, mica     mie);
• siete vegetariani (Linda forevah);
• il cuore non è a pezzi ma volete farvi due risate;
Questo libro fa per voi, davvero. So che rientrate in almeno una delle categorie sopra riportate.

Vorrei tanto leggere il seguito, ma non credo sia previsto 😭
Lo avete letto? Conoscete la rubrica da cui è tratto? Fatemi sapere

Vi lascio qualche info
Pagine: 352
Editore: Leggereditore
Prezzo: 14,90 (in alternativa l'ebook a 1,99)
Anno: 2016




Book review ~ "Il morso della reclusa" di Fred Vargas {Make your veg

🔶 Se vi aspettate una recensione seria e piena di parole complicate, mi spiace ma avete sbagliato posto 😄 Tranquilli, niente spoiler 😎 🔶

Ho scoperto Fred Vargas per puro caso, come sempre 😊 Un paio di anni fa mi ritrovai in biblioteca a cercare alcuni libri e in esposizione c'era "Nei boschi eterni"; dopo essere rimasta incollata alla copertina (qui) per un po', decisi di portarlo a casa 🙋
Una volta terminato, scoprii che in realtà faceva parte di una saga, meglio tardi che mai u_u
Quindi iniziai dal primo volume, ovvero "L'uomo dei cerchi azzurri", uscito nel 1991.
Nulla, Fred Vargas diventò una delle mie autrici preferite 😍

Il protagonista della collana è Jean-Baptiste Adamsbergcommissario di polizia disordinato e con la testa fra le nuvole ma con un ottimo intuito.

Passiamo all'ultimo libro della scrittrice, "Il morso della reclusa", del 2017.

Trama:
Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg è costretto a rientrare prima del tempo dalle vacanze in Islanda per seguire le indagini su un omicidio. Il caso è ben presto risolto, ma la sua attenzione viene subito attirata da quella che sembra una serie di sfortunati incidenti: tre anziani che, nel Sud della Francia, sono stati uccisi da una particolare specie di ragno velenoso, comunemente detto reclusa. Opinione pubblica, studiosi e polizia sono persuasi che si tratti di semplice fatalità, tanto che la regione è ormai in preda alla nevrosi. Adamsberg, però, non è d'accordo. E, contro tutto e tutti, seguendo il proprio istinto comincia a scandagliare il passato delle vittime.


A prescindere dalla storia, l'avrei comunque letto: mi sono troppo affezionata al personaggio 😃
Ho il terrore dei ragni e questo mi ha fatto pensare che avrei avuto gli incubi per dieci anni ma no, l'ho terminato una settimana fa e ancora non ne ho avuti (sui ragni, intendo 😂).
Se vi dico reclusa, vi viene in mente prima il ragno o la donna rinchiusa? Meditate 😪

Il libro inizia esattamente al punto finale del precedente: con il commissario che si trova in Islanda.
Viene richiamato a lavoro per risolvere un caso e, una volta fatto, decide di concentrarsi su alcune morti secondo lui sospette causate da un tipo di ragno.
Niente male come storia, vero?

Come gli altri libri, anche questo mi è piaciuto molto. Devo ammettere però che l'ho trovato un po'
inferiore rispetto alle altre opere della Vargas.
Ho notato Adamsberg più confuso del solito e ho capito il colpevole già alla sua entrata in scena;
ovviamente non ne ho afferrato il motivo fino al termine del volume (non sono così sveglia 😂).
Nonostante questo, la lettura mi ha tenuta sveglia anche a tarda notte, riducendo ulteriormente le mie ore di sonno :D Adoro lo stile narrativo dell'autrice e inserisce sempre dei colpi di scena che non ci si aspetta.
C'è da dire anche che i gialli e i thriller sono i miei generi preferiti 😉

Info
Titolo: Il morso della reclusa
Autore: Fred Vargas
Editore: Einaudi
Anno: 2017 (versione originale) 2018 quella italiana
Prezzo: 20 euro
Pagine: 432
Genere: Giallo, Poliziesco
Dove: IBS, Amazon, LaFeltrinelli, Mondadori
Conoscete la scrittrice? Avete letto questo o altri libri? 🙌