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[Veg in cucina] Onigiri vegani e vegetariani (anche dolci!) {Make your veg

Avrete sicuramente visto al ristorante giapponese o in vari manga i famosissimi Onigiri.
Si presentano come triangoli di riso bianco farciti e con una striscia di alga; avete presente? 
E sapete a cosa serve quel piccolo pezzo di alga? Per renderlo comodo durante la sua consumazione 😏.
L'altro giorno mi è saltato in mente di cucinarli 😄.

Vi dico già i primi due ingredienti: pazienza e tempo libero 🙈.

A parte gli scherzi, non è un piatto che si realizza in 5 minuti 🙅.
Il ripieno classico è composto da tonno e maionese, ma ho preparato le versioni vegan e vegetariana 😏.

Per quanto riguarda le dosi, io ne ho fatta una quantità spropositata (in effetti li ho portati anche alla vicina di casa amante del Giappone 😅), quindi se non siete in mille, evitate di cuocere confezioni intere di riso 😄.

Direi di partire u_u

Ingredienti
Base onigiri:
▻ riso (se non trovate quello giapponese, io ho usato il Roma)
▻ acqua
▻ sale
▻ fogli di alga nori
Ripieno:
▻ zucchine
▻ olio evo
▻ sale
▻ (per i vegetariani) formaggio spalmabile senza caglio
Procedimento
Per prima cosa bisogna sciacquare il riso. Per farlo al meglio, travasatelo nello scolapasta e passatelo sotto l'acqua corrente. Successivamente inseritelo in una pentola e copritelo d'acqua; con un cucchiaio (o con le mani) mescolate. Come noterete, l'acqua diventerà bianca. Ora dovrete ripetere lo stesso passaggio (quindi eliminate l'acqua, riempite di nuovo la pentola e mescolate) fino a quando l'acqua sarà trasparente. Questo passaggio è fondamentale, altrimenti i chicchi di riso non si attaccheranno e non riuscirete a formare gli onigiri!
Riempite una grossa pentola con una volta e mezza il peso del riso (se usate 500 gr di riso, dovrete mettere un litro e mezzo di acqua). In rete e sui libri ho trovato diverse proporzioni, ma con questa mi sono trovata bene.
A questo punto accendete il fornello a fiamma alta, fino all'ebollizione.
Mettete il coperchio, abbassate al minimo e cuocete per 10 minuti.
Se avrete seguito tutti i passaggi, il riso avrà assorbito tutta l'acqua.
Ora dovrete versarlo in un grande piatto piano oppure, meglio ancora, nell'hangiri (contenitore in legno); per aiutarvi, visto che sarà molto appiccicoso, usate un cucchiaio bagnato con l'acqua.
Quando sarà tiepido, potrete iniziare a creare gli onigiri ☀.
Nel frattempo pensate al ripieno.
Nei miei ho messo le zucchine a cubetti, ma non sono molto pratici da mangiare perché cadono.
Vi consiglio quindi di tagliarle comunque a cubetti, cuocerle in padella con olio e sale e frullarle leggermente (mi raccomando, leggermente! Altrimenti usciranno liquide e non potrete farcire il riso), in modo da creare delle polpettine.
Per quelli vegetariani, aggiungete il formaggio.
Divertitevi a creare nuovi ripieni, io la prossima volta li farò con i funghi!

Preparate diverse ciotole: una riempitela d'acqua (io ho aggiunto anche il sale), un'altra solo con il sale e l'ultima con il ripieno.
Bagnatevi le mani, passatele nel sale e prendete un po' riso (poco più della metà che vi prefisserete per un singolo onigiri); spalmatelo sul palmo e inserite al centro il ripieno. Coprite con altro riso e date la classica forma a triangolo.
Prendete una striscia di alga, immergetela per qualche secondo (anche qui ci sono vari modi di prepararla) nell'acqua e applicatela alla base della vostra creazione.
Sistemate l'onigiri su un piatto e proseguite! Per comodità, ho prima realizzato tutti gli onigiri e solo alla fine ho aggiunto l'alga.
Vanno conservati in frigo (massimo un giorno) e secondo me, per gustarli al meglio, vanno lasciati a temperatura ambiente un'oretta prima di consumarli.
Per i più golosi, c'è anche la versione dolce ☆.
Invece di "sporcare" le mani con il sale, ho usato lo zucchero a velo (aggiunto anche all'acqua) e per il ripieno ho fatto sulla carta forno delle piccole montagnette con la Nocciolata, congelate e tirate fuori solo prima di riempire gli onigiri.
Con la Nocciolata :P
Non vi scrivo i tempi di preparazione, perché io ci ho messo tanto ma sono mooolto lenta 😂.Non sarà la ricetta originale, ma escono comunque buoni 😋.





Book Review ~ "La ragazza del convenience store" {Make your veg

Ormai lo sanno anche i muri: adoro il Giappone, sin da piccola.
(Quasi) tutto di questo Paese mi fa venire gli occhi a cuoricino. Negli ultimi anni però, non ho letto libri di autori giapponesi.
Questo fino a qualche giorno fa, quando è arrivato in biblioteca "La ragazza del convenience store" di Murata Sayaka.
In Giappone i convenience store, non sono altro che i famosi konbini. Negozi aperti tutti i giorni 24h su 24. Non vendono solo cibo ma anche riviste, accessori per la casa, biancheria, giochi, insomma di TUTTO.

🔶 Se vi aspettate una recensione seria e piena di parole complicate, mi spiace ma avete sbagliato posto 😄 🔶

Keiko, la protagonista di questo libro, lavora come commessa proprio in uno di questi konbini.
Ha 36 anni (di cui 18 passati in negozio), è single, non ha una vita sociale e anche quando non lavora, pensa continuamente al negozio. Per lei non è un problema, alla sua età, avere solo un impiego part-time a tempo determinato, perché comunque riesce a pagare le varie spese. Genitori, parenti e colleghi sono preoccupatissimi per lei dato che, secondo loro, non potrà mai essere "normale".
L'ho messo volutamente tra parentesi, perché anche nel libro lo scrivono così.
In Giappone lavorare, farsi una famiglia e ambire ad ottenere un posto sempre più in alto nella società è fondamentale.
Purtroppo, devo dire che anche qui in Italia non siamo messi bene 😄. Sicuramente saranno capitati anche a voi le sfilze di <e il fidanzatino?> <...ma vivi ancora con i tuoi?> <a quando un lavoro serio?> e via dicendo 😂.
Devo dire che mi sono rispecchiata quasi completamente con Keiko.
Per lei la normalità è alzarsi la mattina, arrivare puntualissima in negozio, dare il meglio di sé e tornare a casa soddisfatta. Non sente il bisogno di sposarsi, avere dei figli o cercare un lavoro a tempo pieno. La gente che la circonda invece, la reputa "anormale" proprio per tutte queste cose. Ad un certo punto del libro le viene chiesto addirittura di guarire.
Il volume è scorrevole, io l'ho terminato in poco più di un giorno. Dona molti spunti di riflessione e invita sicuramente a giudicare meno gli altri. Il finale poi, nel giro delle ultime due pagine, cambia completamente.
Ci stiamo avvicinando alle gite fuoriporta e all'estate, vi consiglio assolutamente di leggerlo sdraiati sulla sabbia o sotto un albero in fiore 😊.

Editore: edizioni E/O
Data di uscita: 2018
Pagine: 168
Prezzo: 15



Anni 2000: ve lo ricordate...? {Make your veg

Bene, care beauty addicted, oggi non parleremo di beauty 😪

Proprio l'altro giorno, ho ritrovato il mio primissimo lettore mp3. La marca non si legge neanche più, è piccino, verde (era un regalo...) e, in ricordo di una gita a Roma, con lo schermo rotto. Ma ehi, funziona ancora con le mitiche pile AAA.

Così mi sono messa a sentire le canzoni che ascoltavo all'epoca (dalla 2a media in poi...); oltre alla nausea, mi sono anche venuti in mente gli anni 2000 (il primo decennio 😪), dove la sottoscritta era timida, asociale e viveva in un mondo fluttuante (no ok, anche ora 😂).
Quindi mi è venuta l'idea di questo post 😍 Fatemi sapere se questa carrellata di ricordi ha travolto anche voi ❤
Ovviamente non andrò in ordine, perché sarebbe troppo impegnativo 😄

2004/06
Jesse McCartney: ebbene sì, anche io come tante altre, mi ritrovai ad avere una cotta per lui. Quando dico cotta, intendo proprio quelle classiche da ragazzine, con poster, magliette, giornalini e tutto il resto. Per non parlare del 2 febbraio 2006 (sì, me lo ricordo ancora 😂), dove trascinai mezza classe (ero all'ultimo anno delle medie) in Piazza Duomo a vedere TRL (ehhhhh bei tempi) con tanto di mega striscione dipinto il giorno prima.
Mai vista tanta gente in Duomo. Eh nulla, chi di voi non si ricorda "Beautiful soul" o "Because you live"? "I want you and your beautiful soul"; so che l'avete letta cantando.


2001
Beyblade: dai su, non potete non aver visto il cartone animato delle trottole! Io ho sul cellulare la sigla e ogni tanto si avvia 😪 Ovviamente stavo dalla parte di Kei, il cattivo della situazione. Inutile dirvi che conservo ancora gelosamente la mia collezione di trottole, con tanto di kit di montaggio.


2005 (circa?)
La cintura con le borchie alla Avril Lavigne: sì, nel cassetto fino a qualche mese fa c'era anche questa. Nulla, sulla canotta bianca non sta bene; io vi ho avvisate. 😃
2004
Film "Il castello errante di Howl": uno dei miei preferiti, ho il dvd, i libri e un giorno farò il cosplay di Howl. Un giorno.


2006
Ultimo episodio di "Will & Grace": non potete capire la tristezza che mi colpì 😞 Ero troppo affezionata a quella bizzarra amicizia per poterla abbandonare così 😱 Fortuna che ci hanno ripensato e ora è uscita la nona stagione ❤


2003
Esce l'album "Meteora" dei Linkin Park: da sempre accanita della musica in lingua inglese (a 5 anni ascoltavo e cantavo le Spice Girls...), rimasi colpita da Numb. tuttora una delle mie preferite.

2004
Inizia la sitcom "Malcolm": vi ricordate della famiglia stramba, vero?

2001
MTV trasmette per la prima volta Inuyasha: non mi sono mai persa un episodio. Ho anche la collezione dei vari manga. E' proprio da questo anime, non molto tempo dopo, che è nata la mia passione per la musica asiatica 😍 Andate ad ascoltarvi le varie sigle, ora.



2005
Esce l'album "Most wanted" di Hilary Duff: ehi, non ho detto che avremmo parlato di musica seria. In quegli anni cantavo a squarciagola "Wake up on a saturday night" anche se non mi è mai piaciuto uscire il sabato sera.

2000
Esce la prima versione del videogioco The Sims: non ce l'avevo e adoravo passare interi pomeriggi a casa della mia acerrima nemica per giocarci. Ehi, so che l'avete fatto anche voi, non mentite. Come tutti, lasciavo i miei poveri Sims senza cibo e acqua solo per vedere la loro fine. Cose che capitano.

2007
MTV trasmette Nana: un anno molto particolare per me. Nana non è proprio l'anime/manga più allegro del mondo ed effettivamente non mi ha tirato su il morale 😂 Però sicuramente ben fatto e mi ha fatto appassionare molto alla storia, alle protagoniste (Hachi, seriamente hai scelto Takumi?!) e sto ancora aspettando che la Yazawa ricominci a pubblicare nuovi volumi. Probabilmente dovrò aspettare fino al 89q2746914.


2009
Il 4 ottobre si esibisce a Milano Miyavi: ok, ok questa data è importante solo per me 😂 Insomma, è stato il mio primo concerto 😍 Miyavi è un chitarrista, cantante, modello e attore giapponese. Durante il live però, rischiai di rimanere schiacciata (sì, nel vero senso della parola), così mi dissi che non sarei più andata ad un concerto. Eh nulla, nel 2013 arrivarono Tegan and Sara (avete presente "Closer"?) e la mia cotta per Tegan mi costrinse ad andarci. Lì non mi schiacciò nessuno perché eravamo quattro gatti 😪




Che dite, volete la parte sugli anni '90? 😎






Reading box #1 by LaCimpinessa

Dopo quasi due settimane riesco a scrivere questo post 🙌
Lo so, avevo detto che non l'avrei comprata ma c'è stata una piccola entrata e quindi u_u Insomma, mi hanno commissionato dei pupazzi*** e nulla, mi sono fiondata ad acquistarla 😃
Per chi non avesse seguito le mie avventure (?), sto parlando della Reading box dello shop LaCimpinessa; si tratta di una box contenente un libro e un cosmetico a sorpresa!
Ovviamente il tutto è basato sulle vostre preferenze.
Al momento è disponibile (qui) l'abbonamento trimestrale a 49,90 comprese le spese di spedizione; dopo l'acquisto vi verrà inviato il questionario diviso in: libri (compresa la wishlist ❤); cosmetici e make-up.

Arianna, come avrete sicuramente visto sulla pagina Facebook, è sempre super disponibile e potete chiederle qualsiasi consiglio (no, non sa come farvi conquistare il mondo 😸).

Detto questo, direi di passare alle cose importanti e vi riassumo brevemente il mio questionario 😏
Libri: come generi preferiti ho inserito thriller e gialli e in wishlist ho messo i libri di Loputyn (ammirate qui), "Esther" di Steve Jenkins (che ho successivamente comprato), libri sul Giappone e altri.
Cosmetici: solite caratteristiche, profumazioni dolci e agrumate e che non avrei gradito candele, oli, ecc (le domande sono molte di più ma non ha senso scrivervele tutte 😃)
Make-up: mi trucco poco e comunque con colori neutri.
Ora vediamo il contenuto 😍


Libro "Le bambole giapponesi" di Rumer Godden. Non conoscevo quest'autrice (viva l'ignoranza 😔) e sono rimasta molto contenta nell'aver ricevuto questo volume *_*




Ecco la trama:
Fiore e Felicità sono due bamboline giapponesi che dopo uno scomodo viaggio dentro una scatola finiscono tra le mani di Nona. Anche lei dopo uno scomodo viaggio è finita dall'India all'Inghilterra, e non è per niente contenta. Le mancano i colori e i profumi di quando era piccola. Fiore e Felicità vorrebbero tanto che una bambina gentile e intelligente si prendesse cura di loro; e conversando in sussurri, come fanno le bambole giapponesi, si confidano la speranza che Nona sia la bambina giusta.
Voi l'avete letto? Promette bene 😎

Come cosmetico ho trovato il bagnoschiuma alle alghe di Antos, che sto già utilizzando e mi piace tantissimo la profumazione.



Infine un sample della crema viso di Kamelì 😍



Il tutto era contenuto in questa graziosa shopper *_*



Sono rimasta soddisfatta di questa prima box, ora sono troppo curiosa di vedere le altre due :D Fatemi sapere se la ordinerete anche voi 😏 Vi consiglio di passare dalla pagina Facebook della Cimpinessa, sta bollendo qualcosa in pentola... 😎

***













Konjac sponge: come usarla e conservarla

Non avrei mai creduto di fare una recensione su una spugna ma... eccomi qui 😏
Chi mi segue avrà notato che ogni tanto, quando ordino sui siti coreani, acquisto anche le konjac sponge. Io utilizzo quelle del brand Missha perché sono economiche, di buona qualità e, se conservate con cura, durano tantissimo.
Detto questo, la sostanza è uguale per tutte, quindi qualsiasi brand va bene 😊
La prima volta che ne ho usata una, sono rimasta meravigliata dalla sua morbidezza; solitamente usavo le classiche spugnette circolari (del brand Martini spa) che già risultavano meno aggressive rispetto alle altre provate in precedenza.
Quando ho testato la konjac invece, è stato amore a prima vista 😍


Intanto, cos'è?
Come suggerisce il nome, è una spugna ricavata dal konjac, ovvero un tubero asiatico. Probabilmente l'avrete visto anche nei supermercati nel reparto alimentari, sapete il motivo? Ha la capacità di saziare pur avendo poche calorie.
La spugna è quindi totalmente vegan e può essere utilizzata da tutti ❤

Come si usa?
Nella maggior parte dei casi si presenta secca e dura, quelle di Missha invece sono già "pronte". Basterà farla entrare in contatto con l'acqua che la farà diventare morbidissima. Personalmente spalmo un paio di gocce di latte detergente sul viso e massaggio il tutto con la konjac sponge con movimenti circolari. Non solo creerà tantissima schiuma (che quindi vi farà risparmiare prodotto), ma pulirà a fondo la pelle, lasciandola luminosa, purificata e per nulla secca 😍
In pratica svolge un'azione simile a quella dello scrub ma senza aggredire e arrossare la pelle.
Io la uso tutti i giorni e, anche se mi rendo conto che stiamo parlando solo di una spugna, la differenza sul mio viso si nota!
In commercio potete trovarla arricchita con vari elementi, di diversi colori a seconda della problematica: bianca (argilla bianca, pelli sensibili), nera (carbone, pelli impure), rossa (argilla rossa, per macchie), rosa (argilla rosa, pelli secche).
Il brand più famoso e conosciuto è ovviamente The Konjac Sponge company ma se volete un consiglio, ordinate direttamente dalla Corea 🙈 E' vero, dovrete aspettare un mesetto per riceverla, ma il risparmio è palese!
Qui in Italia potete trovarle anche da Agronauti, marchio che adoro e di cui ho scritto un paio di recensioni. Vendono anche quella per il corpo 😍
ps: è possibile usarla anche da sola, senza latte detergente o struccante!

Come si conserva?
Beh, un punto negativo doveva pur averlo 😂 La konjac, una volta fatto il suo dovere, va fatta asciugare benissimo all'aria. Purtroppo è molto soggetta alle muffe 🙈 Infatti le mie prime spugne mi sono durate un paio di settimane, poverine 😂 Questa è l'unica accortezza che dovete avere per ricavarne tanti benefici e per farla durare di più!
Io ne ho testate varie all'argilla bianca (presa una anche per il give 😋) e una al carbone. Secondo me quest'ultima è leggermente più purificante, mentre la prima mi lasciava la pelle più luminosa. Insomma, dovete sceglierla in base alle vostre esigenze 😏 Stra-consigliata a chi soffre di acne e punti neri.
Vi lascio un paio di siti dove potete trovarle (inserendo il termine di ricerca "puff" escono più facilmente): Jolse, W2Beauty (vi ricordo il codice 2717628805 per avere 5$ di sconto su almeno 30), RoseRoseShop, Ibuybeauti


Voi avete provato le konjac sponge? 😍









LaCimpinessa - Geisha Box!

L'armadio straborda sempre più di prodotti e ogni volta scrivo sul blog che potrei aprirmi un negozio di cosmetici; ero riuscita a non acquistare niente (parlando di cose bio eh u_u) per un mese (record ahah) e nulla... LaCimpinessa ha messo online la Geisha Box.

*Da qui parte una lunga storia che non interessa a nessuno; per il contenuto della box, scorrete un po' :D *

Se non l'aveste capito dai miei infiniti post sui prodotti coreani, ho un amore sconfinato per l'Asia, in particolare per il Giappone. Tutto ciò è iniziato alle elementari, quando passavo i pomeriggi a leggere manga e a guardare anime (viva la vita sociale lol); alle medie arrivò in classe una nuova compagna che mi "presentò" le sigle in giapponese degli anime e da lì capii che non avrei più lasciato questa cultura! Alla fine delle medie iniziai ad ascoltare i cantanti giapponesi più famosi eh beh, ora (che ho quasi 25 anni) il 90% della musica sul mio cellulare/computer è asiatica* ;D Ovviamente con gli anni ho ampliato questo interesse con le tradizioni, la cucina e i metodi delle giapponesi per apparire sempre splendide e perfette.
Bene, dopo tutta questa tiritera, non c'è bisogno di spiegare il motivo che mi ha spinto ad ordinare una Geisha box :D

Seguo la pagina Facebook di LaCimpinessa da tantissimo ma non ho mai fatto un ordine *vedi motivi sopra*; quello che ho sempre notato però, è la completa disponibilità verso il cliente, prima e dopo l'acquisto.
Il corriere ha avuto problemi (con gli ordini in generale, non solo con questo shop), causando ritardi nelle consegne; ho mandato un'email per avere notizie del mio pacco e Arianna, la proprietaria, mi ha risposto immediatamente. Ah, dimenticavo, erano le undici di sera!

La box aveva un costo di 22,90 euro (edizione limitata ;'( ), non era profilata e dopo la storia appena raccontata, capirete anche voi che le mie aspettative erano molto alte ^_^ Ecco come è arrivata (ovviamente ben chiusa in una busta e sigillata :D):




Ecco invece, quello che ho trovato:


Cose della Natura - Dischetti per il viso: la routine delle giapponesi inizia sempre con una buona pulizia del viso. Al momento sto usando la konjac sponge ma i prossimi saranno loro!


Tea Natura - Olio di crusca di riso: sapevo che avrei trovato un olio di riso oppure di camelia (usatissimo in Giappone!) e mi è capitato questo. Non ho mai acquistato l'olio di riso ed è ottimo non solo per detergere e idratare le pelli sensibili, ma è consigliato come impacco per i capelli. Avete presente i capelli delle giapponesi, no? u_u


Natura Siberica - Maschera per piedi stanchi: un mese fa sarei rimasta malissimo vedendo questo prodotto. Prima di partire per il mare ho dato un'occhiata ai miei piedi e ho notato che, nonostante le cure totalmente assenti, non erano messi poi così male. Purtroppo dopo le vacanze sono diventati secchissimi, quindi ero in procinto di comprare una crema; evidentemente Arianna legge nel pensiero e non dovrò acquistarla :D Questa maschera è piena di estratti e oli rinfrescanti e nutrienti, non vedo l'ora di provarla :D


Nacomi - Candela da massaggio, burro corpo a tè verde: non essendo una box profilata non ho potuto inserire le preferenze e nulla, io non amo le candele u_u In verità questa è da accendere prima di fare la doccia e successivamente applicare il burro sciolto al posto della crema; l'idea è anche carina :D Comunque nessun problema, la scambierò con qualcuno che la apprezzerà ;-) 


Biopark - Shikakai: eccolo! Per quanto riguarda le erbette, ho provato solo il Neem e non mi ha entusiasmato ma ero curiosissima di provare lo Shikakai! A differenze delle altre, questa erbetta ha un potere lavante, quindi è da utilizzare al posto dello shampoo; è anche ottima per stimolare la crescita del capello e dona lucentezza. So che mi darà tante soddisfazioni u_u

Nella box ho trovato anche tre campioncini e il bigliettino da visita:

DOT - olio anti age, BT - balsamo volumizzante, BT - shampoo volumizzante
Sono soddisfatta? Assolutamente sì! Per quello che mi riguarda è una box ben studiata, infatti ci sono i prodotti basilari per iniziare con la routine giapponese. Dico "iniziare" perché, come la skin care coreana, anche quella giapponese parte da un minimo di 7 layering ("stratificazione", ovvero vari passaggi) quindi... è una buona partenza :D

Sul sito, oltre alla box classica profilata, ne vengono aggiunte altre "a tema". Al momento ci sono, per esempio, quelle di Phitofilos e Maternatura ;-) 


Link utili
Sito LaCimpinessa: click
Facebook: click
Twitter: click

*Ampliate anche voi i vostri orizzonti musicali, ascoltando le canzoni di Namie Amuro, cantante/modella/attrice/qualsiasi cosa, famosissima in Giappone (tra le altre cose, ha interpretato la theme song giapponese degli ultimi mondiali, sfilato per Gucci e cantato le sigle dell'ultimo film di Death Note)  :-D Vi lascio alcune delle mie canzoni preferite -sottotitolate :-D- (ah, ha 39 anni :D)

"Hero" - Theme song dei mondiali di Rio 2016 --> click
"Revolution" live - feat Crystal Kay --> click
"Anything" --> click "There's no reason to be hopeless..."
"Red carpet" --> click
"Only you" live --> click
La lista sarebbe infinita ma mi fermo qui ;-)

P.s: avete dato un'occhiata alla torta di pannolini con prodotti bio? Qui --> ♥ 


Recensione libro: "Sette riti di bellezza giapponese"

Ecco la prima recensione su un libro! Ne leggo moltissimi ma sono praticamente tutti thriller e su questo blog si parla di altro :P

Ho scoperto questo libro girando sul sito della mia biblioteca, alla ricerca di qualcosa sui cosmetici coreani; ovviamente non ho trovato nulla (...) ma in compenso c'era questo!
Amo il Giappone da tanti anni, prima ho iniziato con i manga, poi con la musica (ormai ascolto solo j-music :D). Ultimamente sono entrata letteralmente in fissa con i bellissimi capelli di una cantante molto famosa in Giappone, Namie Amuro, che è anche testimonial di vari brand di prodotti per capelli.
Tutta questa storia per dirvi che alla fine ho ordinato il libro :D


Il titolo completo è "Sette riti di bellezza giapponese: il metodo per una pelle perfetta e capelli di seta" e l'autrice è Elodie-Joy Jaubert



Ecco una piccola introduzione, poi i miei commenti:
Un manuale indispensabile per conoscere tutti i segreti dei rituali di bellezza che le donne giapponesi si tramandano di generazione in generazione. Pelle radiosa e distesa, capelli lucenti e forti. Definire l'età di una donna giapponese è davvero un'impresa, perché spesso dimostra anche 10 anni in meno di quelli che effettivamente ha. Le giapponesi, infatti, hanno elaborato un sistema di cure tradizionali. Si tratta di un rituale quotidiano di trattamenti chiamato layering, un termine inglese che significa "a strati", e consiste in un minuzioso ordine di gesti di bellezza e di cure specifiche, dalla pulizia alla tonificazione, dall’idratazione alla protezione e al nutrimento, da ripetere mattino e sera.


 La prima cosa che salta all'occhio è sicuramente la grafica: curatissima, elegante e sobria. E' un aspetto molto importante perché facilita la lettura.


Il libro è diviso in capitoli, dove ognuno parla dei vari passaggi (sette, come da titolo) del layering, spiegando in modo molto semplice come e perché bisogna effettuare quel determinato passaggio. Troverete anche degli utilissimi consigli di applicazione, non sempre scontati; poi, per ogni tipologia di pelle/capello, ci sono vari elenchi con le materie prime adatte.
Sono presenti anche dei "trucchetti" che usano le giapponesi e alcune ricette per realizzare in modo facile e veloce maschere, gommage e balsami.
C'è anche un piccolo capitolo con gli alimenti che le asiatiche consumano spesso (primo tra tutti il tè verde) per avere una pelle perfetta; ci sono anche quelli che evitano assolutamente :D


Conclusione:
Essendo appassionata del Giappone da parecchi anni, la maggior parte delle cose descritte in questo libro le sapevo; ho però scoperto alcune "chicche" che non vedo l'ora di mettere in pratica ^_^
Lo consiglio? Sicuramente! Magari è disponibile anche nella vostra biblioteca, altrimenti non ha un prezzo esagerato e sarà perfetto nella vostra libreria :)

Info
Anno: 2015
Pagine: 127
Casa editrice: Sonzogno
Prezzo: 13 euro
Dove: Macrolibrarsi, Amazon, LaFeltrinelli, IBS